…Meanwhile…

Meanwhile in a world far, far away …

This is a short film created during the “Porgrave” shooting, the latest film by Sandro Bocci, that will be released in late 2015. …Meanwhile… shows the world of marine animals like corals and starfish at high magnification and during long time span through the timelapse. The music almost alien and disturbing has been joined to the images that stimulate mental associations to create a contrast, stimulate synesthesia and feelings do not necessarily harmonics and assonant.

This is an infinitesimal part of the wonderful world in which we live and of which we should take better care. A trip through a different perspective that would encourage reflection on the consequences of our actions on each scale of space and time.

Enjoy the vision…

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Images and editing: Sandro Bocci

Original Music: Maurizio Morganti

Featured: Protoreaster linckii, Scolymia , Fungia, Trachyphyllia, Symphyllia, Euphyllia divisa wilde, Zoas mix, Alien eye zoas, Tridacna maxima.

A special thank’s to:
Nicola Musacchio, 
Mario Fagioli, Julia Set Collection.

If you want to contribute to the production or distribution of "Porgrave" you can contact us directly here: juliasetcollection@gmail.com
or can speed up the production time by viewing on demand our first feature film shot entirely in Iceland  https://vimeo.com/ondemand/meta

…Meanwhile… è un cortometraggio sperimentale che mostra il mondo di alcuni animali marini tropicali come coralli e stelle marine ad alto ingrandimento ed attraverso lassi di tempo condensati. Il cortometraggio vorrebbe stimolare una riflessione sulle conseguenze delle nostre azioni su altre scale spazio-temporali mostrando le meraviglie nascoste e spesso impercettibili ad occhio nudo attraverso l’utilizzo di tecniche come il timelapse ed alti ingrandimenti ottici. La musica quasi aliena e disturbante è stata affiancata alle immagini che stimolano associazioni mentali per creare un contrasto, stimolare sinestesie e sensazioni non necessariamente armoniche ed assonanti.

Buona visione…

SOTTOSOPRA

GALLERY (FRAMES FROM THE TEASER) 

I was born Screaming in America

Words: Bill Hicks (from “Revelation”)
Music: Maurizio Morganti
Images: Sandro Bocci

On December 16th, 1961 the world turned upside down and inside out, and I was born screaming in America.

It was the tail end of the American Dream. Just before we lost our innocence irrevocably when the TV eye brought the horror of our lives into our homes for all to see.
I was told when I grew up I could be anything I wanted a fireman, a policeman, a doctor, even president it seemed, and for the first time in the history of mankind something new called an astronaut.
But like many kids growing up on a steady diet of westerns I always wanted to be the cowboy hero that lone voice in the wilderness fighting corruption and evil wherever I found it, and standing for freedom, truth, and justice.
And in my heart of hearts I still track the remnants of that dream wherever I go in my never ending ride into the setting sun.

Il 16 dicembre 1961, il mondo si rigirò sottosopra e si rivoltò verso l’esterno, ed io nacqui in America, gridando.
Era la fine del Sogno Americano, un attimo prima che perdessimo irrevocabilmente la nostra innocenza, quando le telecamere ci portarono in casa l’orrore delle nostre vite perché tutti potessimo vederlo.
Mi dissero che quando sarei cresciuto, sarei potuto diventare ciò che volevo: pompiere, poliziotto, dottore, a quanto pareva persino presidente, e per la prima volta nella storia dell’umanità, una novità: l’astronauta.
Ma come per molti bambini crescendo a pane e western, ho sempre voluto essere il cowboy,
la voce solitaria nel deserto, che combatte contro la corruzione ed il male, ovunque si trovino, difendendo libertà, verità e giustizia….
e nel profondo del mio cuore, seguo ancora le tracce di quel sogno ovunque io vada, nella mia eterna cavalcata verso il tramonto.

Porgrave | 16 00 16 13 31 10 2014

Il tempo è un’ossessione collettiva crescente.
Nessuno poteva prevedere cosa sarebbe successo.
Folle, scansioni cerebrali, ologrammi, dispositivi portatili, la vita in streaming.
Più lo sentiamo sfuggire e più ci domandiamo cosa sia.
Ci accorgiamo allora che non esiste.
Nessuna formula relativa ai principi fondamentali della fisica ha come fattore il tempo.
Lo possiamo misurare ma non sappiamo ancora cosa sia.
L’istinto è forte, l’entusiasmo ti porta a vedere le cose da una prospettiva migliore.
Entra in campo visivo la magia.
La magia è che tutto questo non esiste.
Ce ne accorgiamo solo in quell’istante che frantuma la normalità
come una improvvisa tempesta solare
manda in tilt le comunicazioni.
E’ allora che ti senti più solo.
Scompare la musica, subentra un rumore disturbante.
La pupilla si contrae e tutto diventa semplicemente peggiore.
Sprofondi in un oceano di dubbi che ti spezzano le gambe proprio ad un passo dalla dirittura d’arrivo.
Ma anche allora, se l’idea sarà abbastanza forte rimarrà in campo
come lo spigolo di una roccia dopo una tempesta di neve
nel mezzo dell’inquadratura.
la musica si unisce alle immagini
in qualcosa di simile alla gravitazione.
E’ così che viaggiamo alla deriva nello spazio delle idee.
E’ così che pur non sapendo dove stiamo andando,
sappiamo che si tratta della strada giusta.
La curvatura del tessuto, provocata dalla forza delle idee,
ci fa rotolare in quella precisa direzione.
Come una pallina in un gorgo.
E nel frattempo ciò che deve accadere, accade.

16 00 16 13 31 10 2014

Each point with an orbit that does not escape to infinity, nor is attracted by a cycle, forms the Julia Set

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