Alan Moore sulla morte e sul tempo

Alan-Moore-Unearthing

“Quando Einstein parla del fatto che lo spazio-tempo ha una curvatura, allora dal momento che lo spazio-tempo include le tre dimensioni a noi familiari, questo implica che deve curvarsi attraverso la quarta dimensione, e questo suggerisce che la quarta dimensione, da come capisco, non è il tempo. Ma è la nostra percezione del passare del tempo. L’universo è un solido quadridimensionale nel quale nulla si sta muovendo e nulla sta cambiando.
La sola cosa che si muove attraverso quel solido, lungo l’asse temporale, è la nostra coscienza. Il passato è ancora lì, il futuro è sempre stato lì e, in questo gigantesco solido, ogni momento che è esistito – o che esisterà – esiste, in modo contiguo, nello stesso momento.
In questo gigantesco iper-momento dello spazio-tempo, che include tutti gli istanti che costituiscono la vita di ciascuna persona, mi sembra che nulla stia andando da qualche parte. Pensa a un normale viaggio attraverso le tre dimensioni: percorri in macchina una strada, ad esempio. Ora quelle case dietro di te stanno sparendo, non puoi più vederle. Ma non dubiti che invertendo la direzione di marcia quelle case saranno ancora lì.
Il fatto è che la nostra coscienza si muove solo in una direzione attraverso il tempo. Non possiamo tornare indietro. Ma credo che quello che i fisici ci dicono è che quei momenti sono ancora lì e credo che quando arriveremo alla fine della nostra vita, ai 70 o 80 anni della nostra vita, si tratta solo di una dimensione fisica… è quanto a “lungo” siamo stati nel tempo e quando la nostra coscienza arriva alla fine della nostra vita, non ha altro posto dove andare se non tornare all’inizio.
Così rivivremo la nostra vita ancora e ancora e ancora, all’infinito, e ogni volta penseremo esattamente le stesse cose, diremo esattamente le stesse cose, faremo esattamente le stesse cose che abbiamo fatto e detto la prima volta. È persino privo di significato parlare di una “prima” volta.
Ho creduto d’aver avuto io quest’idea perché… sono un genio. Ma risulta che i Pitagorici avessero una sorta di loro versione: l’ “eterno ritorno”. Basavano la loro idea sul fatto che quando questo universo finisce, poiché il tempo è infinito, allora devono esserci degli altri universi e, dal momento che quegli universi sono finiti, ci deve essere alla fine un altro universo esattamente come il nostro, cosa che non credo sia scientificamente plausibile.
Mentre quest’idea della “dimensionalità” della nostra esistenza si regge in piedi. Non riesco a vedere un altro modo che non implichi violare completamente uno dei fondamentali pilastri della fisica moderna e, mentre lavoravo a Jerusalem, mi sono imbattuto in una splendida citazione di Albert Einstein che riassume perfettamente quello che stavo cercando di dire ma in modo molto eloquente e con molte meno parole del mio tre quarti di milione. Sembra che stesse consolando la vedova di un collega fisico – questo avveniva appena qualche mese prima della morte dello stesso Einstein – e lui le disse: “Per un fisico come me, la morte non è una cosa così rilevante”, ma sto parafrasando. Disse: “La morte non è una cosa così rilevante perché capisco la persistente illusione della transitorietà.”
Penso che la “persistente illusione della transitorietà” dica tutto. La persistente illusione che le cose passino. Le persone, gli eventi, i luoghi… io non credo che passino. Penso che, in un certo senso, ogni momento sia eterno. Non sto cercando di fondare una religione e noterai che tutto questo discorso non richiede la presenza di un Dio.”

fonte: http://smokyland.blogspot.it/2012/01/alan-moore-il-nuovo-libro-lo-spazio.html

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...