Questa è la verità

“…Questa è la verità: in nessun caso le persone, anche quelle normali, non sono soltanto una persona qualunque con un insieme di caratteristiche. Non è così semplice. Siamo tutti alla mercè del sistema limbico, nuvole di elettricità che vagano attraverso il cervello. Ogni uomo è spezzato in frazioni di 24 ore e poi di nuovo in altre 24 ore. E’ una commedia giornaliera, un uomo che cede il controllo al prossimo: un dietro le quinte aff ollato di vecchi attori che scalpitano per il proprio turno sotto i riflettori. Ogni settimana, ogni giorno. L’uomo arrabbiato che passa il testimone all’uomo imbronciato e a turno al maniaco sessuale, all’introverso, all’oratore. Ogni uomo è una calca di gente, un gruppo di idioti incatenati tra loro. Questa è la tragedia della vita. Perché per pochi minuti di ogni giorno, ogni uomo diventa un genio. Momenti di lucidità, intuizione, chiamala come ti pare. Le nuvole si dividono, i pianeti si allineano e tutto diventa ovvio. Riuscirei a smettere di fumare, forse, oppure ecco come guadagnare velocemente un milione di dollari, o ancora la chiave per la felicità eterna. Questa è la verità miserabile. Per pochi momenti,i segreti dell’universo ci vengono svelati. La vita è un banale trucco da salotto. Ma poi il genio, il saggio deve cedere il controllo al prossimo tizio che si trova vicino alla cima della montagna, molto probabilmente al tizio che vuole soltanto mangiare patatine e sia l’intuizione sia la genialità sia la salvezza sono tutte adate ad un imbecille o ad un edonista o ad un narcolettico. L’unico modo per mettere ordine a questo disastro, naturalmente, è prendere precauzioni per assicurarsi di controllare gli idioti che si susseguono. Prendere la catena che vi vincola, di mano in mano,e guidarli. Il miglior modo di fare questo è una lista. E’ come una lettera che scrivi a te stesso. Un grande piano, disegnato dal tizio che riesce a vedere la luce, fatto di passi abbastanza semplici da essere compresi dal resto degli idioti. Seguire i passi uno per uno no a cento. Ripeterli se necessario. Il tuo problema è poco piu grave, forse, ma in sostanza è la stessa cosa… E’ come quel gioco per computer, la stanza cinese. Te lo ricordi?… Ci sono alcune ovvie diff erenze nella tua situazione, ovviamente: tu sei scappato dalla stanza in cui ti avevano rinchiuso, quindi l’intero gioco doveva essere trasportabile. E il tizio che ti da le istruzioni – quello sei sempre tu, solo una versione precedente di te stesso. E la barzelletta che tu racconti, beh, è la conclusione. Solo non penso che qualcuno la troverà molto divertente. Quindi questa è l’idea. Tutto quello che devi fare e seguire le tue istruzioni. E’ come salire o scendere le scale. Un passo alla volta. Seguendo la lista. Semplice. E il segreto, naturalmente, di ogni lista e tenerla in un posto dove sei costretto a vederla. …”

Tratto da “Memento Mori” di Jonathan Nolan

racconto completo: https://dl.dropboxusercontent.com/u/58223215/Memento%20Mori%20%28ita%29.pdf

fonte: http://christophernolan.forumfree.it/?t=55111073

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Kod Feci

“Eppure quel tratto della provincia, a due passi dalla capitale, era tra i più abitati e coltivati dell’isola. Che cosa sarebbero state dunque le contrade veramente deserte? Dopo aver percorso mezzo miglio non avevamo ancora incontrato né un contadino sulla soglia del suo abituro, né un pastore selvaggio che pascolasse il suo gregge forse meno selvaggio di lui, ma soltanto qualche mucca e qualche pecora abbandonate a loro stesse. Come si sarebbero presentate dunque le regioni sconvolte dai fenomeni eruttivi, nate dalle esplosioni vulcaniche e dai sommovimenti del sottosuolo?

Dovevamo apprenderlo in seguito; ma consultando la mappa di Olsen vidi che le evitavamo per costeggiare invece l’estremo lembo sinuoso del litorale. Il grande movimento plutonico si era concentrato infatti sopratutto nell’interno dell’isola dove gli strati orizzontali di rocce sovrapposte, detti trapp in lingua scandinava, le fasce trachitiche, le eruzioni di colate di lava e di porfido in fusione hanno creato un paesaggio di un orrore sovrannaturale. Non ebbi più dubbi allora sullo spettacolo che ci attendeva nella penisola dello Sneffels, nella quale i guasti di una natura impetuosa hanno creato un caos apocalittico.”

Jules Verne

Viaggio al centro della terra – 1864

“In Sneffels Yoculis craterem kem delibat umbra Scartaris Julii intra calendas descende, audas viator, et terrestre centrum attinges. Kod feci. Arne Saknussemm.”

“Scendi nel cratere dello Yocul di Sneffels che l’ombra dello Scartaris viene a sfiorare prima delle calende di luglio, o viaggiatore audace, e tu perverrai al centro della Terra. Ciò che io ho fatto. Arne Saknussemm.

Each point with an orbit that does not escape to infinity, nor is attracted by a cycle, forms the Julia Set